Società

Economia svizzera 2025: aumento dei fallimenti e record di nuove imprese

Nel 2025 i fallimenti aziendali in Svizzera sono aumentati del 18-36%, ma le nuove imprese hanno raggiunto un record. Cause, settori, Ticino e cosa fare per proteggersi.

di Team Fidav 28 ottobre 2025 5 min di lettura
Cover articolo: Economia svizzera 2025: aumento dei fallimenti e record di nuove imprese

CORPO ARTICOLO

Economia svizzera 2025: aumento dei fallimenti e record di nuove imprese — cosa sta succedendo davvero

In sintesi. Nel 2025 i fallimenti aziendali in Svizzera sono aumentati di oltre il 18% rispetto al 2024, con picchi ancora più alti in alcuni settori e cantoni. Allo stesso tempo, le nuove costituzioni di impresa hanno toccato un record storico con 55.654 nuove società. Il paradosso si spiega con un mix di fattori: difficoltà congiunturali, fine degli effetti delle misure COVID, e — fattore chiave spesso ignorato — una modifica della legge fallimentare entrata in vigore il 1° gennaio 2025.

I numeri dei fallimenti nel 2025

I dati Dun & Bradstreet pubblicati da kmu.admin.ch raccontano un'accelerazione netta: i fallimenti aziendali sono stati circa 9.314 nel 2025, in crescita del 18,6% rispetto agli 7.856 del 2024. Creditreform, monitorando i primi 11 mesi, rilevava un aumento ancora più marcato, intorno al 36,4% su base annua.

Per dimensionare il fenomeno: costruzioni, ristorazione e commercio al dettaglio sono i tre settori con più fallimenti assoluti nel 2025. Nel solo secondo trimestre la ristorazione ha registrato un aumento del +55% rispetto allo stesso periodo del 2024, le costruzioni il +17,8%, il commercio al dettaglio il +16,8%.

Sul fronte geografico, i cantoni con i maggiori aumenti percentuali sono stati Vallese (+65%) e San Gallo (+59%). Il Ticino è stato tra i cantoni meno esposti, con una variazione leggermente negativa (-2%) — un dato che riflette anche la struttura economica più diversificata e il tessuto di PMI ticinesi.

La causa meno nota: la modifica della legge fallimentare del 2025

Tra le cause del balzo, una è tecnica e spesso ignorata nel dibattito pubblico, ma ha avuto un impatto molto concreto: la modifica della legge fallimentare entrata in vigore il 1° gennaio 2025.

Prima di questa data, i debiti fiscali delle imprese iscritte al Registro di commercio potevano essere recuperati dall'autorità fiscale solo tramite procedura di pignoramento. Dal 2025, possono essere fatti valere direttamente mediante procedura fallimentare. Questo ha esposto molte imprese con arretrati fiscali a procedure che in precedenza non sarebbero state attivate. Una parte significativa dell'aumento dei fallimenti è attribuibile a questo cambiamento normativo, non solo a difficoltà economiche reali.

È una distinzione importante: non tutti i fallimenti del 2025 sono il segnale di un collasso economico, alcuni sono la formalizzazione di situazioni debitorie già esistenti che la nuova legge ha reso più facile far emergere.

Le altre cause: COVID, congiuntura, franco forte

Oltre alla modifica normativa, pesano altri fattori strutturali e congiunturali:

  • Fine delle misure COVID: le imprese che hanno sopravvissuto alla pandemia grazie ai prestiti COVID a tasso zero ora devono rimborsarli (scadenza 2028) e affrontare il mercato senza protezioni. Alcune di quelle che erano già in difficoltà prima della pandemia sono emerse solo ora.
  • Difficoltà congiunturali: la crescita svizzera nel 2025 è stimata intorno all'1,3-1,4% (PIL reale, fonte Pictet/Raiffeisen), non in recessione ma non vigorosa. Export frenato dalla forza del franco.
  • Franco svizzero forte: il tasso EUR/CHF si è mantenuto su livelli che penalizzano gli esportatori, con il franco che resta storicamente sopravvalutato secondo gli standard di parità.
  • Tassi di interesse e costo del personale: la BNS ha riportato il tasso guida allo 0% nel settembre 2025, ma il costo del personale è rimasto elevato per le PMI che faticano a trovare e trattenere i dipendenti.

Il paradosso: record di nuove imprese mentre aumentano i fallimenti

Mentre i fallimenti crescevano, le fondazioni di nuove imprese hanno toccato un record storico nel 2025: secondo l'Institut für Jungunternehmen (IFJ) citato da kmu.admin.ch, le nuove società iscritte al Registro di commercio sono state 55.654, in crescita del 5,1% rispetto alle 52.978 del 2024.

I settori più dinamici per le nuove fondazioni sono stati artigianato (5.829 nuove società), consulenza (5.733), immobiliare (5.235) e architettura/ingegneria (4.284).

Come si conciliano i due fenomeni? La risposta di Dun & Bradstreet è netta: è normale che più imprese nascano e più ne falliscano. Quando il tasso di creazione è alto, il tasso di fallimento — che riguarda prevalentemente imprese giovani nei primi anni di vita — tende a seguire. È un segnale di dinamismo economico, non di crisi. Questo non elimina la preoccupazione per i settori specificamente colpiti, ma inquadra il fenomeno correttamente.

In prospettiva storica, le nuove fondazioni del 2025 sono il 34,7% in più rispetto a 10 anni fa: la Svizzera è diventata più imprenditoriale, non meno.

La congiuntura svizzera nel 2025-2026

Il quadro macro è di stabilità moderata, non di crisi:

  • PIL reale 2025: crescita stimata intorno all'1,3-1,4% (Pictet, Raiffeisen).
  • Inflazione: 0,7% di media nel 2025, contenuta grazie alla forza del franco.
  • Tasso BNS: portato allo 0% nel settembre 2025, dopo i tagli progressivi del 2024-2025.
  • Prospettive 2026: crescita debole, con rischi al ribasso legati ai dazi statunitensi sull'export svizzero e all'incertezza geopolitica.

Non siamo in recessione, ma nemmeno in espansione robusta. Per le PMI che operano in settori esposti (esportatori, edilizia, ristorazione), il contesto richiede attenzione.

Cosa può fare una PMI per proteggersi

Le misure consigliate da BDO e kmu.admin.ch per le PMI che vogliono ridurre il rischio di insolvenza:

Liquidità e crediti:

  • Recuperare tempestivamente i crediti: non esitare a contattare i debitori e ad attivare procedure di incasso.
  • Monitorare costantemente i flussi di cassa con previsioni a 30-60-90 giorni.

Controlling e contabilità:

  • Identificare le attività deficitarie o i prodotti/servizi che costano più di quanto rendono.
  • Tenere una contabilità aggiornata che permetta di vedere la situazione finanziaria in tempo reale, non a fine anno.

Relazioni con creditori:

  • Comunicare tempestivamente le difficoltà ai fornitori e alle banche: chi è trasparente trova più disponibilità alla trattativa.
  • Richiedere fatturazioni scaglionate, proroghe o rinegoziazioni quando serve, prima che la situazione diventi critica.

Aspetti legali:

  • In caso di sovraindebitamento, la legge svizzera impone di notificarlo al giudice senza indugio. Ritardare espone l'imprenditore a responsabilità civile e, nei casi gravi, penale. La moratoria concordataria è uno strumento che può dare respiro al risanamento — ma va richiesta prima del collasso, non dopo.

Il ruolo della fiduciaria: early warning finanziario

Per una PMI, avere accanto una fiduciaria non è solo un fatto di compliance: è il modo più efficace per avere un sistema di early warning finanziario. Una contabilità aggiornata, analizzata regolarmente, consente di vedere in anticipo i segnali di deterioramento — calo dei margini, allungamento dei tempi di incasso, aumento dei debiti verso fornitori — prima che diventino emergenze.

Il momento di agire è quando la situazione è ancora gestibile. Intervenire dopo che la crisi di liquidità è esplosa è molto più costoso e lascia meno opzioni.

Come ti aiutiamo noi

Fidav affianca le PMI del Ticino e della Svizzera con contabilità e controllo di gestione che danno visibilità reale sulla salute finanziaria, non solo il bilancio di fine anno. Teniamo sotto controllo margini, liquidità e indicatori di rischio, e quando qualcosa non va lo diciamo prima che diventi un problema.

Approfondisci la nostra contabilità e amministrazione finanziaria e la consulenza societaria e strategica per il supporto nelle situazioni più complesse.

Vuoi un check sulla salute finanziaria della tua azienda? Scrivici su WhatsApp al +41 79 741 02 89 o chiama il +41 91 640 40 20.

FAQ (visibili in pagina + schema FAQPage sopra)

Quanti fallimenti ci sono stati in Svizzera nel 2025? Secondo i dati Dun & Bradstreet citati da kmu.admin.ch, i fallimenti aziendali in Svizzera sono stati circa 9.314 nel 2025, in aumento del 18,6% rispetto ai 7.856 del 2024. Nelle prime 11 mesi del 2025 l'incremento è stato ancora più marcato, intorno al 36%. Le cause principali sono una nuova normativa fallimentare dal 1° gennaio 2025, le difficoltà congiunturali e la fine degli effetti delle misure COVID.

Quali settori hanno avuto più fallimenti in Svizzera nel 2025? I settori più colpiti nel 2025 sono stati le costruzioni, la ristorazione (+55% nel Q2) e il commercio al dettaglio. Tra i cantoni, Vallese (+65%) e San Gallo (+59%) hanno registrato gli aumenti più marcati. Il Ticino è stato tra i cantoni meno colpiti, con una variazione leggermente negativa.

Perché i fallimenti sono aumentati proprio nel 2025? Una causa specifica è la modifica della legge fallimentare entrata in vigore il 1° gennaio 2025: da quella data, i debiti fiscali delle imprese iscritte al Registro di commercio possono essere fatti valere direttamente mediante procedura fallimentare, invece che solo tramite pignoramento. Questo ha esposto molte aziende con debiti fiscali pregressi a procedure che prima non sarebbero state avviate.

Com'è la congiuntura svizzera nel 2025-2026? La Svizzera ha registrato una crescita del PIL reale di circa 1,3-1,4% nel 2025, con inflazione contenuta allo 0,7% di media. La BNS ha portato il tasso guida allo 0% nel settembre 2025. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita debole, con rischi legati ai dazi statunitensi e all'incertezza geopolitica.

Cosa può fare una PMI per ridurre il rischio di insolvenza? Le misure più efficaci sono: gestire proattivamente la liquidità, tenere un controlling preciso, mantenere una comunicazione trasparente con i creditori in caso di difficoltà, e dotarsi di un partner fiduciario che rilevi in anticipo i segnali di deterioramento. La legge svizzera impone di notificare il sovraindebitamento al giudice senza indugio: ritardi espongono a responsabilità civile e penale.

Parliamone

Questo tema riguarda anche la tua impresa? Vediamoci.

Una mezz'ora di chiacchierata fa più di mille email. Scrivici su WhatsApp o fissiamo un incontro: senza impegno, senza costi.

Scrivici su WhatsApp