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IVA in Svizzera: le novità 2025-2026 che le PMI devono conoscere
In sintesi. Nel 2026 le aliquote IVA svizzere restano invariate: 8,1% ordinaria, 2,6% ridotta, 3,8% speciale per l'alloggio. La novità più importante è la revisione parziale della LIVA in vigore dal 1° gennaio 2025: rendiconto annuale per le PMI fino a CHF 5 milioni, nuove regole per le piattaforme digitali, esenzioni ampliate per agenzie di viaggio e sanità. Per le PMI si tratta di cambiamenti concreti che incidono sul carico amministrativo — se si conoscono, si sfruttano.
Le aliquote IVA in vigore nel 2026
Le aliquote in vigore in Svizzera nel 2026 sono quelle introdotte il 1° gennaio 2024 (aumento legato al finanziamento AVS/AI) e resteranno invariate per tutto l'anno:
| Tipo | Aliquota | Cosa copre |
|---|---|---|
| Normale | 8,1% | La maggior parte di beni e servizi: consulenza, auto, elettronica, alcol, abbigliamento, ecc. |
| Ridotta | 2,6% | Alimentari, medicinali, libri, giornali, piante vive, prodotti per l'igiene mestruale (dal 2025) |
| Speciale alloggio | 3,8% | Prestazioni d'alloggio con prima colazione nel settore alberghiero |
(Fonte: AFC / estv.admin.ch — valori in vigore dal 1° gennaio 2024, confermati per il 2026.)
Nessuna modifica delle aliquote è prevista per il 2026. Il prossimo cambiamento potenziale legato all'IVA è il finanziamento della tredicesima AVS (aumento di 0,5-0,7 punti), ma è ancora in discussione parlamentare e non è in vigore.
La revisione parziale della LIVA: cosa cambia dal 2025
Il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la revisione parziale della Legge sull'IVA (LIVA), con alcune novità concrete per le imprese. Ne vale la pena fare il punto perché incidono sulla gestione quotidiana.
Rendiconto IVA annuale per le PMI
È la novità più importante per le piccole e medie imprese. Fino al 2024, il rendiconto IVA era trimestrale per la maggior parte delle aziende (4 dichiarazioni all'anno). Dal 2025, le PMI con cifra d'affari annua fino a CHF 5'005'000 (IVA inclusa) possono scegliere di presentare un unico rendiconto annuale.
Come funziona in pratica:
- La domanda si presenta tramite l'ePortal AFC entro il 28 febbraio dell'anno di riferimento. I nuovi contribuenti hanno 60 giorni dalla ricezione del numero IVA.
- Condizione indispensabile: aver presentato e pagato tutti i rendiconti precedenti entro i termini — chi ha arretrati non può accedere al regime annuale.
- Il pagamento non avviene tutto in una volta: si paga in 3 rate (30 maggio, 30 agosto, 30 novembre) per il metodo effettivo o forfettario, e in 1 rata (30 agosto) per il metodo delle aliquote saldo. Le rate sono calcolate sull'imposta dell'ultimo periodo fiscale.
- Il rendiconto vero e proprio (riepilogo annuale) si presenta entro il 28 febbraio dell'anno successivo.
- Se si supera la soglia di CHF 5'005'000 per 3 periodi consecutivi, o si manca un pagamento, il regime annuale viene revocato.
Il vantaggio è reale: 1 dichiarazione all'anno invece di 4, con conseguente risparmio di tempo e semplificazione contabile. Per molte PMI è una delle semplificazioni più utili degli ultimi anni.
Piattaforme digitali e vendita per corrispondenza
Dal 1° gennaio 2025 le piattaforme digitali che gestiscono vendita per corrispondenza di beni fisici importati in Svizzera (Amazon, eBay, AliExpress e simili) diventano direttamente responsabili della riscossione e del versamento dell'IVA per i venditori terzi che operano tramite loro. L'obiettivo è eliminare una zona grigia che permetteva di evitare l'IVA sugli acquisti dall'estero.
Per le PMI svizzere che vendono tramite queste piattaforme l'impatto dipende dalla struttura: in alcuni casi la piattaforma diventa il soggetto IVA, in altri gli obblighi restano sull'azienda. Vale la pena verificare la propria situazione specifica con la fiduciaria se si vende su marketplace.
Esenzioni ampliate per settori specifici
Con la revisione 2025 sono state introdotte nuove esclusioni dall'imposta per alcuni settori:
- Agenzie di viaggio: la rivendita di viaggi sul territorio svizzero è ora esclusa dall'IVA.
- Prestazioni mediche coordinate: esenzione estesa.
- Attività culturali: esenzione ampliata.
- Servizi di assistenza di organizzazioni senza scopo di lucro: esclusi dall'imposta.
- Prodotti per l'igiene mestruale: passati dall'aliquota normale (8,1%) all'aliquota ridotta (2,6%) dal 1° gennaio 2025.
Aliquote saldo: più flessibili dal 2025
Il regime delle aliquote saldo è stato reso più flessibile: non c'è più il limite di due aliquote, ma ne sono consentite più di due, purché ciascuna copra almeno il 10% del fatturato. Una modifica tecnica, utile per le aziende con attività diversificate.
La soglia di assoggettamento: quando scatta l'obbligo IVA
Un punto di base da non dimenticare: l'obbligo di assoggettamento IVA scatta quando la cifra d'affari globale annua supera CHF 100'000, incluse le prestazioni all'estero. Sotto questa soglia si può scegliere di iscriversi volontariamente (può convenire per recuperare l'imposta precedente su acquisti).
Per le imprese estere che svolgono operazioni imponibili in Svizzera (installazioni, servizi a consumatori privati svizzeri) l'obbligo di registrazione scatta indipendentemente dalla sede.
Il metodo dell'aliquota saldo: conviene alle PMI?
Per le PMI con fatturato fino a CHF 5,024 milioni e imposta annua fino a CHF 108'000, il metodo dell'aliquota saldo è un'alternativa interessante al metodo effettivo. Come funziona:
- Si applica un'aliquota saldo settoriale (assegnata dall'AFC in base all'attività) alla cifra d'affari lorda.
- Non serve determinare l'imposta precedente sugli acquisti.
- Il risultato: meno lavoro contabile, meno controlli, meno rischio di errori.
- Svantaggio: se si fanno molti acquisti con IVA (investimenti, materie prime), il metodo effettivo potrebbe dare più margine di deduzione.
Circa un terzo delle PMI svizzere utilizza questo metodo. Dal 2025, come detto, non c'è più il limite di due aliquote saldo, il che rende il regime più flessibile per chi ha più tipi di attività.
Il regime va mantenuto per almeno un anno e richiede una scelta consapevole: non sempre conviene, dipende dalla struttura dei costi e degli acquisti.
Gli errori IVA che si pagano di più
Dall'esperienza fiduciaria, questi sono i punti su cui le PMI sbagliano più spesso:
- Fattura senza numero IVA del fornitore svizzero: impedisce la deduzione dell'imposta precedente. Sembra banale, ma capita.
- Mancata registrazione all'IVA quando si supera la soglia di CHF 100'000: l'AFC recupera l'imposta non versata con interessi.
- Spese miste (personali + aziendali) portate in deduzione integralmente: il rimborso dell'IVA viene ridotto o rifiutato.
- Rate del rendiconto annuale pagate tardi o in misura insufficiente (sotto il 50% dell'imposta dell'anno precedente per il metodo effettivo, sotto il 35% per le aliquote saldo): il regime annuale viene revocato.
- Superamento della soglia delle aliquote saldo senza comunicarlo all'AFC: porta a sanzioni e ricalcoli.
La regola d'oro è: controllo sistematico dei presupposti e delle soglie, e comunicazione immediata all'AFC quando cambia qualcosa di rilevante nella cifra d'affari o nella struttura dell'attività.
Le scadenze che non si possono dimenticare
Per chi gestisce l'IVA in modo autonomo, le scadenze chiave:
- Rendiconto trimestrale: entro 60 giorni dalla fine del trimestre (con possibilità di proroga gratuita tramite ePortal).
- Rendiconto annuale: entro il 28 febbraio dell'anno successivo; rate intermedie il 30 maggio, 30 agosto e 30 novembre.
- Domanda per il regime annuale: entro il 28 febbraio dell'anno per cui si vuole adottarlo.
Tutte le operazioni (rendiconti, proroghe, domande di regime) si gestiscono tramite l'ePortal AFC.
Come ti aiutiamo noi
Per una PMI, l'IVA è una delle aree dove un errore tecnico — anche in buona fede — si paga caro e in ritardo: l'AFC recupera, calcola interessi e spesso anche sanzioni. Fidav gestisce la contabilità e il ciclo IVA di molte realtà in Ticino e in Svizzera, dal rendiconto periodico alla riconciliazione annuale, con un approccio digitale che riduce carta e rischi.
Se stai valutando il passaggio al rendiconto annuale o al metodo delle aliquote saldo, possiamo aiutarti a capire se conviene davvero al tuo caso — non esiste una risposta valida per tutti. Approfondisci la nostra contabilità e amministrazione finanziaria e la consulenza fiscale per aziende.
Hai dubbi sul rendiconto IVA o vuoi valutare il passaggio al regime annuale? Scrivici su WhatsApp al +41 79 741 02 89 o chiama il +41 91 640 40 20.
FAQ (visibili in pagina + schema FAQPage sopra)
Quali sono le aliquote IVA in Svizzera nel 2026? In Svizzera nel 2026 sono in vigore tre aliquote IVA: l'aliquota normale all'8,1% (la maggior parte di beni e servizi), l'aliquota ridotta al 2,6% (alimentari, medicinali, libri, giornali, prodotti per l'igiene mestruale) e l'aliquota speciale per l'alloggio al 3,8% (prestazioni d'alloggio con prima colazione). Queste aliquote sono in vigore dal 1° gennaio 2024 e restano invariate per il 2026.
Cos'è il rendiconto IVA annuale per le PMI svizzere e chi può accedervi? Dal 1° gennaio 2025 le PMI con cifra d'affari annua fino a CHF 5'005'000 (IVA inclusa) possono presentare un unico rendiconto IVA annuale invece dei quattro trimestrali. La domanda si presenta tramite l'ePortal AFC entro il 28 febbraio dell'anno di riferimento. Condizione: aver pagato tutti i rendiconti precedenti nei termini. Il vantaggio principale è la riduzione del carico amministrativo.
Da quando scatta l'obbligo IVA in Svizzera per un'impresa? In Svizzera l'obbligo di assoggettamento all'IVA scatta quando la cifra d'affari globale annua supera CHF 100'000. Sotto questa soglia si può scegliere di iscriversi volontariamente. Le imprese estere che svolgono operazioni imponibili sul territorio svizzero (installazioni, servizi a privati) devono assoggettarsi indipendentemente dalla sede.
Cos'è il metodo dell'aliquota saldo e conviene a una PMI? Il metodo dell'aliquota saldo è una semplificazione per le PMI con fatturato fino a CHF 5,024 milioni e imposta annua fino a CHF 108'000: invece di calcolare l'IVA sulle singole operazioni, si applica una percentuale fissa alla cifra d'affari lorda. Non bisogna determinare l'imposta precedente, il che riduce drasticamente il lavoro contabile. Circa un terzo delle PMI svizzere lo utilizza.
Quali sono gli errori IVA più frequenti nelle PMI svizzere? Gli errori più frequenti sono: fatture senza numero IVA del fornitore (impedisce la deduzione dell'imposta precedente); mancata registrazione all'IVA quando si supera la soglia di CHF 100'000; spese miste portate in deduzione integralmente; pagamento tardivo delle rate nel rendiconto annuale (che porta alla revoca del regime); e mancata comunicazione del superamento delle soglie per il metodo dell'aliquota saldo.
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