Previdenza

Tredicesima AVS dal 2026: come funziona, chi la riceve, come viene finanziata

Tredicesima AVS dal 2026 in Svizzera: cosa cambia per pensionati, lavoratori e PMI. Importi, beneficiari, finanziamento e impatto pratico in busta paga.

di Team Fidav 14 novembre 2025 5 min di lettura
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CORPO ARTICOLO

Tredicesima AVS dal 2026: come funziona, chi la riceve, come viene finanziata

In sintesi. Da dicembre 2026 i pensionati di vecchiaia in Svizzera riceveranno una mensilità AVS aggiuntiva: la cosiddetta tredicesima AVS, approvata dal popolo nel 2024. Vale circa una mensilità in più all'anno (un aumento di circa l'8,3% del reddito annuo da rendita), viene versata in automatico una sola volta a dicembre e spetta a chi percepisce la rendita di vecchiaia, anche all'estero. Nel 2026 non cambia nulla in busta paga: come finanziarla è ancora in discussione in Parlamento.

Un sì del popolo che cambia la previdenza

Il 3 marzo 2024 il popolo svizzero ha approvato l'iniziativa "Vivere meglio la pensione", dando il via alla tredicesima mensilità AVS. Non è una novità simbolica: è uno dei più grandi cambiamenti al sistema di previdenza pubblica degli ultimi anni, e dal 2026 entrerà concretamente nei conti dei pensionati svizzeri.

Per imprese, fiduciarie e lavoratori la domanda pratica è solo una: cosa cambia davvero? Vediamo i punti che contano, basandoci esclusivamente sulle informazioni ufficiali dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e del Consiglio federale.

Come funziona, in concreto

La tredicesima AVS è una rendita di vecchiaia aggiuntiva, pari a una mensilità in più all'anno, che si va a sommare alle dodici mensilità già esistenti. In pratica:

  • viene versata una sola volta all'anno, a dicembre, insieme alla normale rendita di quel mese;
  • è pari a un dodicesimo (circa 8,3%) della somma delle rendite di vecchiaia percepite nell'anno;
  • arriva in automatico: il pensionato non deve fare alcuna richiesta.

Per dare ordini di grandezza: chi percepisce la rendita minima AVS riceverà a dicembre una mensilità aggiuntiva di pari importo; lo stesso vale per chi percepisce la rendita massima individuale o di coppia. L'effetto annuale è un aumento del reddito da AVS dell'ordine dell'8,3%.

Chi ne ha diritto (e chi no)

Il diritto alla 13ª mensilità è semplice da inquadrare: ne beneficia chi ha diritto a una rendita di vecchiaia AVS nel mese di dicembre dell'anno di riferimento.

In sintesi:

  • Pensionati di vecchiaia AVS in Svizzera → sì, in pieno.
  • Pensionati AVS residenti all'estero → sì, alla stessa condizione (rendita AVS attiva).
  • Rendite vedovili e per orfani → no, continuano a essere versate dodici volte all'anno.
  • Rendite d'invalidità (AI) → no, escluse.
  • Rendite per figli, rendite completive e supplementi transitori AVS 21 → non entrano nel calcolo della tredicesima.
  • Chi muore tra gennaio e novembre → gli eredi non hanno diritto alla 13ª per quell'anno.

Un altro punto importante per chi vive di rendita: la tredicesima non viene considerata nel calcolo delle prestazioni complementari (PC), quindi non riduce eventuali aiuti aggiuntivi a cui un pensionato avesse diritto.

La data che conta: dicembre 2026

Il primo versamento della tredicesima AVS è previsto per dicembre 2026. Da allora si ripeterà ogni anno, sempre a dicembre, come integrazione alla normale rendita mensile.

Per i pensionati non serve fare nulla: la cassa di compensazione versa l'importo aggiuntivo in automatico ai beneficiari che a dicembre hanno diritto alla rendita di vecchiaia AVS.

Come viene finanziata (qui c'è ancora un dibattito aperto)

Questo è il punto su cui occorre essere precisi e onesti: la modalità di finanziamento definitiva non è ancora decisa. La spesa annua stimata per la tredicesima è di circa 4,2 miliardi di franchi, di cui circa 850 milioni a carico della Confederazione. Sul tavolo del Parlamento ci sono due strade principali, in parte combinabili:

  1. Aumento dell'IVA — la proposta del Consiglio federale (ottobre 2024) prevede un aumento dell'aliquota IVA di 0,7 punti percentuali (l'aliquota normale passerebbe da 8,1% a 8,8%, quella alberghiera e quella ridotta in proporzione). È la via tradizionale di finanziamento di prestazioni sociali ed evita di pesare direttamente sul costo del lavoro.

  2. Aumento dei contributi salariali AVS — la Commissione del Consiglio degli Stati ha proposto un mix diverso: aumento dei contributi AVS di 0,4 punti dal 2028, compensato in parte da una riduzione di 0,2 punti dell'assicurazione contro la disoccupazione, con un saldo netto di +0,2 punti (0,1 a carico del datore di lavoro, 0,1 a carico del dipendente), più un aumento dell'IVA di 0,5 punti subito.

La decisione finale spetta alle Camere federali. In ogni caso, nel 2026 nulla cambia in busta paga: il finanziamento aggiuntivo, in qualunque forma sarà approvato, entrerà progressivamente negli anni successivi.

Va detto anche che la quota di finanziamento della Confederazione sull'AVS, con l'introduzione della tredicesima, diminuisce dal 20,2% al 19,5% delle uscite, contribuendo a tenere sotto controllo i conti federali.

Cosa cambia per lavoratori e PMI nel 2026

Per i lavoratori dipendenti il 2026 non porta variazioni in busta paga collegate alla tredicesima AVS: i contributi attuali (AVS 8,7% diviso a metà tra datore e dipendente, più AI e IPG, per un totale del 10,6%) restano invariati.

Per le PMI svizzere vale lo stesso: nel 2026 nessun aumento del costo del lavoro legato alla 13ª AVS. Se passerà la proposta basata sui contributi salariali, dal 2028 si prevede un aumento marginale: +0,1 punti a carico del datore di lavoro, +0,1 a carico del dipendente. Se invece passerà la sola via IVA, il costo del lavoro non aumenta, ma sale del 0,7% l'IVA sui consumi.

In entrambi i casi parliamo di scostamenti modesti rispetto a tutto il pacchetto previdenziale di un'azienda, ma da inserire correttamente nelle pianificazioni di costo del personale dal 2028 in poi.

La sostenibilità dell'AVS nel medio periodo

L'introduzione della tredicesima accelera la pressione finanziaria sull'AVS. Senza nuove entrate strutturali, il fondo di compensazione AVS è destinato a scendere rapidamente sotto la soglia del 100% delle uscite annue, e nelle proiezioni ufficiali si stima un disavanzo dell'ordine dei 4,2 miliardi di franchi nel 2035.

L'aumento dell'IVA proposto dal Consiglio federale garantirebbe l'equilibrio del sistema fino al 2030 circa, ma è chiaro a tutti — partiti, parti sociali, casse di compensazione — che una nuova riforma strutturale dell'AVS sarà necessaria nei prossimi anni. È un tema da seguire con attenzione, perché incide sul costo del lavoro, sulle aliquote e sulla pianificazione previdenziale di tutti.

Cosa devono fare imprese e fiduciarie

A oggi, la lista delle cose pratiche da fare è breve e onesta:

  • Nel 2026: nulla sui conteggi paga. La tredicesima la versa l'AVS direttamente ai pensionati, non passa dal datore di lavoro.
  • Aggiornare le aliquote AVS e/o IVA quando il Parlamento avrà chiuso il modello di finanziamento. Le fiduciarie dovranno aggiornare i sistemi contabili e payroll e applicare le nuove aliquote dalla data di entrata in vigore.
  • Informare i dipendenti quando le variazioni di busta paga saranno confermate, evitando confusioni o aspettative sbagliate.
  • Pianificare i costi del personale dal 2028 considerando l'eventuale aumento dei contributi AVS.

Non c'è alcun obbligo immediato di intervento, ma è il momento giusto per prepararsi: avere chiaro il quadro permette di non farsi cogliere impreparati quando le novità entreranno in vigore.

Come ti aiutiamo noi

Per una fiduciaria, questo è esattamente il tipo di novità in cui un cliente — privato, pensionato o azienda — si aspetta una risposta chiara: "cosa cambia per me?". Fidav segue dal 1982 imprese e persone fisiche tra Italia e Svizzera, e si occupa quotidianamente di contributi AVS, salari, dichiarazioni fiscali e pianificazione previdenziale.

Nel concreto, ti aiutiamo a capire l'impatto reale della 13ª AVS sulla tua situazione, a tenere i conteggi paga della tua azienda sempre allineati alle nuove regole e ad anticipare le scelte che saranno utili dal 2028 in poi. Approfondisci la nostra amministrazione del personale e payroll e, per la parte fiscale e di pianificazione, la nostra consulenza fiscale per privati o per le aziende.

Hai dubbi sulla tua busta paga, la tua rendita o i contributi della tua azienda? Scrivici su WhatsApp al +41 79 741 02 89 o chiama il +41 91 640 40 20.

FAQ (visibili in pagina + schema FAQPage sopra)

Quando viene versata la tredicesima AVS la prima volta? Il primo versamento della 13ª mensilità AVS è previsto per dicembre 2026, in aggiunta alla normale rendita di vecchiaia di quel mese. La tredicesima è erogata una sola volta all'anno, sempre a dicembre, e arriva in automatico ai beneficiari: non serve fare richiesta.

Chi ha diritto alla tredicesima AVS? Hanno diritto alla 13ª mensilità tutte le persone che percepiscono una rendita di vecchiaia AVS nel mese di dicembre, inclusi i pensionati residenti all'estero che già ricevono la rendita AVS. Sono escluse le rendite vedovili, per orfani e d'invalidità (AI), che continuano a essere versate dodici volte all'anno. Anche le rendite per figli e i supplementi transitori AVS 21 non sono inclusi nel calcolo.

Quanto vale la tredicesima AVS in pratica? La 13ª mensilità è pari a una mensilità della rendita di vecchiaia base e corrisponde a un dodicesimo delle rendite versate nell'anno (circa 8,3%). Significa, ad esempio, che chi riceve una rendita minima riceverà a dicembre una mensilità aggiuntiva di pari importo, e lo stesso vale per chi percepisce la rendita massima per singoli o coppie. È un aumento netto del reddito annuo del pensionato dell'ordine dell'8,3%.

Cosa cambia in busta paga per i lavoratori nel 2026? Per il 2026 non sono previste variazioni in busta paga né aumenti dei contributi sociali a carico del datore o del lavoratore: il finanziamento definitivo è ancora in discussione in Parlamento. Le ipotesi sul tavolo sono un aumento dell'IVA (che non inciderebbe sul costo del lavoro) e/o un piccolo aumento dei contributi salariali a partire dal 2028. Fino ad allora si applicano le aliquote attuali.

Cosa deve fare un'azienda o una fiduciaria per gestire la tredicesima AVS? Nel 2026 non c'è nulla da modificare nei conteggi paga: la rendita aggiuntiva la versa direttamente l'AVS ai pensionati, non passa dal datore di lavoro. Le aziende e le fiduciarie dovranno aggiornare contributi e/o aliquota IVA solo quando il Parlamento avrà definito il modello di finanziamento. Conviene comunque informare i dipendenti e seguire le decisioni federali per essere pronti dal momento in cui entreranno in vigore.

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